Decidiamo di proseguire verso l'Oasi di Ksar Ghilane, nel Grande Erg Orientale, raggiungibile da due strade: la prima, la pista semi-asfaltata che costeggia il gasdotto con partenza da Matmata; la seconda, la pista predesertica che parte subito dopo la città di Ghomrassen.
In questo caso, la nostra è la seconda scelta.
* la seconda strada è percorribile solo con jeep attrezzate, come quella di Matmata & Viviana Travels (poi capirete perché!).
Per arrivare alla meta, in un percorso lungo circa 150 km, si susseguiranno scenari a dir poco fantastici: partendo da colline rocciose, passando a quelle brulle con qualche risicato ciuffetto d'erba si arriverà ad una distesa sconfinata di sabbia.
Foto: 1passaggio - colline rocciose
Foto: 2passaggio - gli ultimi ciuffi d'erba
Foto: 3passaggio - la sabbia
Finalmente il deserto!
L'oasi di Ksar Ghilane prende il nome da una antica caserma francese - Caserma Ghilane - la cui sede era in un antico forte di epoca romana (ricordo che il termine kasr deriva da castrum), le cui si rovine si trovano a mezz'ora di cammino con i cammelli (o a 15 minuti di jeep) dall'oasi.
L'oasi è circondata da un palmeto piantato all'inizio degli anni '50. All'origine di questo filare di vegetazione, c'è una sorgente di acqua calda sulfurea.
Foto: L'oasi di Ksar Ghilane vista dal kasr romano
Intorno all'oasi vivono una cinquantina di famiglie di beduini, le cui attività principali sono l'allevamento di cavalli, cammelli e montoni, la coltivazione di palme da dattero e la gestione degli accampamenti berberi, in cui si può alloggiare.
Non si può lasciare l'oasi senza aver provato l'emozione di una passeggiata a dorso di cammello!
Foto: Io in una delle tante cammellate.
* p.s. in qualunque stagione si vada, è opportuno indossare lo shesh, turbante beduino, che vi riparerà da granellini insidiosi di sabbia, caldo e vento.
domenica 2 marzo 2014
1° opzione: L'Oasi di Ksar Ghilane
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Pranzo a Ghomrassen
La città di Ghomrassen è una tappa fissa nei nostri tour... per motivi "mangerecci": vi si arriva quasi sempre intorno all'ora di pranzo, per cui in un locale tipico è possibile gustare piatti come il Blabil, il Couscous di carne o la scaloppina di tacchino con contorni vari o ancora il Brik o bevande come la Bouga rossa o bianca.
Dopo la pausa-pranzo, prima di ripartire - sperando che siano ancora aperte le pasticcerie - seconda tappa fissa sono le "Corna di Gazzella", tipico dolce del sud-tunisino a base di mandorle e miele.
Foto: Insalata tipica tunisina
P.S. Prometto che scriverò un articolo SOLO sulle specialità culinarie tunisine...
Ma ora, qualche curiosità sulla città di Ghomrassen:
Il suo nome deriva dal termine Tifinagh ghom (che significa: tribù) e sen (che significa: capo).
Un mito narra che il nome della città derivi da due parole: Ghom e Rassi, pronunciate da uno dei sette fratelli venuti dalla città di Sakia El Hamra (Marocco meridionale) nel XV secolo, per popolare il sud-est della Tunisia che fondarono la confederazione di Werguemma.
Questo fratello si fermò sul luogo della futura Ghomrassen e la fondò, mentre i suoi fratelli si dispersero per il sud-est del Paese e costituirono i principali gruppi di abitanti della regione e uno di loro partì per la Libia, dove fondò la città di Tarhouna.
La città è costruita intorno ad una oasi, che si scorge prendendo la strada verso il deserto.
Dei fossili di dinosauri sono stati recentemente scoperti appena fuori da Ghomrassen.
In prossimità della città esistono delle tracce del periodo preistorico della regione rappresentate da grotte con iscrizioni rupestri, risalenti al Periodo Neolitico, come ricorda il mausoleo presente sulla rotatoria all'ingresso della città.
Foto: Mausoleo di Ghomrassen
Anche qui è passato George Lucas: se ricordate bene, Ghomrassen è il nome dato a una delle tre lune del pianeta di Luke Skywalker in "Guerre Stellari".
Dopo la pausa-pranzo, prima di ripartire - sperando che siano ancora aperte le pasticcerie - seconda tappa fissa sono le "Corna di Gazzella", tipico dolce del sud-tunisino a base di mandorle e miele.
Foto: Insalata tipica tunisina
Foto: Corna di Gazzella
Ma ora, qualche curiosità sulla città di Ghomrassen:
Il suo nome deriva dal termine Tifinagh ghom (che significa: tribù) e sen (che significa: capo).
Un mito narra che il nome della città derivi da due parole: Ghom e Rassi, pronunciate da uno dei sette fratelli venuti dalla città di Sakia El Hamra (Marocco meridionale) nel XV secolo, per popolare il sud-est della Tunisia che fondarono la confederazione di Werguemma.
Questo fratello si fermò sul luogo della futura Ghomrassen e la fondò, mentre i suoi fratelli si dispersero per il sud-est del Paese e costituirono i principali gruppi di abitanti della regione e uno di loro partì per la Libia, dove fondò la città di Tarhouna.
La città è costruita intorno ad una oasi, che si scorge prendendo la strada verso il deserto.
Dei fossili di dinosauri sono stati recentemente scoperti appena fuori da Ghomrassen.
In prossimità della città esistono delle tracce del periodo preistorico della regione rappresentate da grotte con iscrizioni rupestri, risalenti al Periodo Neolitico, come ricorda il mausoleo presente sulla rotatoria all'ingresso della città.
Foto: Mausoleo di Ghomrassen
Anche qui è passato George Lucas: se ricordate bene, Ghomrassen è il nome dato a una delle tre lune del pianeta di Luke Skywalker in "Guerre Stellari".
Ksar Haddàda....e la "Minaccia fantasma"
Abbiamo lasciato il villaggio di Ksar Hallouf...
Continuando per la strada rocciosa e assolata, dove furono trovati fossili di dinosauro, dopo circa 33 km ci ritroviamo nel Governatorato di Tatouine e incontriamo in alto sulla destra un promontorio da cui spicca con tutta la maestosità dei suoi due minareti la Moschea di Ksar Haddada.
Foto: Ksar Haddada - Moschea
L'architettura del villaggio berbero di Ksar Haddada è simile a quello precedentemente visitato a Ksar Hallouf, ma è molto ben curato, in quanto le sue ghorfas sono state adibite ad hotel. Queste stanze hanno finestre e porte che danno solo sulla parte interna per essere inattaccabili dall'esterno.
Le cupole arrotondate dei tetti, i contrafforti ad archi rampanti, che sostengono le mura, sono state da poco restaurate. Le scale in calce permettono il passaggio da un livello all'altro. Salendo sulle terrazze è possibile approfittare del panorama circostante, immerso in un profondo silenzio.
Il tutto ha un fascino particolare....alcuni cunicoli provocano una sensazione quasi minacciosa...sembra quasi sentire aleggiarvi dei fantasmi...
Non dimentichiamo che Ksar Haddada fu anch'essa set cinematografico del film "Star Wars" di George Lucas e, più specificatamente, dell'episodio "La Minaccia Fantasma".
Foto: Spiegazione trilingue del set di "Star Wars"
Da qui, abbiamo due opzioni di viaggio. La prima, raggiungere l'oasi di Ksar Ghilane nel Grande Erg Orientale; la seconda, proseguire alla scoperta di altri villaggi berberi.
Prima, però, facciamo tappa nella città di Ghomrassen per gustare qualche prelibatezza della cucina tunisina.
A più tardi & buon appetito!
Continuando per la strada rocciosa e assolata, dove furono trovati fossili di dinosauro, dopo circa 33 km ci ritroviamo nel Governatorato di Tatouine e incontriamo in alto sulla destra un promontorio da cui spicca con tutta la maestosità dei suoi due minareti la Moschea di Ksar Haddada.
Foto: Ksar Haddada - Moschea
L'architettura del villaggio berbero di Ksar Haddada è simile a quello precedentemente visitato a Ksar Hallouf, ma è molto ben curato, in quanto le sue ghorfas sono state adibite ad hotel. Queste stanze hanno finestre e porte che danno solo sulla parte interna per essere inattaccabili dall'esterno.
Le cupole arrotondate dei tetti, i contrafforti ad archi rampanti, che sostengono le mura, sono state da poco restaurate. Le scale in calce permettono il passaggio da un livello all'altro. Salendo sulle terrazze è possibile approfittare del panorama circostante, immerso in un profondo silenzio.
Il tutto ha un fascino particolare....alcuni cunicoli provocano una sensazione quasi minacciosa...sembra quasi sentire aleggiarvi dei fantasmi...
Non dimentichiamo che Ksar Haddada fu anch'essa set cinematografico del film "Star Wars" di George Lucas e, più specificatamente, dell'episodio "La Minaccia Fantasma".
Foto: Spiegazione trilingue del set di "Star Wars"
Da qui, abbiamo due opzioni di viaggio. La prima, raggiungere l'oasi di Ksar Ghilane nel Grande Erg Orientale; la seconda, proseguire alla scoperta di altri villaggi berberi.
Prima, però, facciamo tappa nella città di Ghomrassen per gustare qualche prelibatezza della cucina tunisina.
A più tardi & buon appetito!
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